Facciamoci del male

veltroni_dalema.jpg

Berlusconi è rimasto solo. Veltroni e Prodi hanno invitato la Cdl al tavolo delle riforme. An, Lega e Udc hanno dato la loro la loro incondizionata disponibilità. Silvio si trincera nel suo bunker e ripete che “con questa sinistra il dialogo è impossibile”. Casini lo sbeffeggia prevedendo che “alla fine anche lui si siederà al tavolo per riforme”. Come dice Veltroni è cominciato “un nuovo film”. Per il Cavaliere è un horror. 

Così isolato non lo era mai stato. Bersluconi è stato abbandonato persino dalla Lega. Bossi tace ma Maroni è stato chiaro: “Il governo non cade, quindi noi siamo disponibili a discutere della riforma elettorale”. Il fatto è che la Cdl non esiste praticamente più. E Forza Italia poco ci manca. Pisanu, Scajola e Formigoni chiedono che il partito “torni a fare politica”. Un altro schiaffo a Silvio è arrivato dal semper fidelis Adornato che reclama un “cambiamento di fase politica”. E anche Gianni Letta pensa a una grande coalizione.

Ma il Cavaliere ha due nuovi alleati. Dentro il Pd è infatti ricominciato l’eterno duello tra Veltroni e D’Alema. I due si stanno cimentando in una simpatica gara: sulle riforme chi dialogherà con Silvio Berlusconi? Walter ha il mandato di Prodi. Ma nessuno conosce Silvio come Massimo. In gioco c’è la durata della legislatura. D’Alema sogna di arrivare al 2011. Per Veltroni quella data è fumo negli occhi. Tant’è vero che Walter ha detto che “la partita delle riforme si può chiudere nel 2008”. E i dalemiani temono un accordo tra il leader del Pd e il Cavaliere per terminare la legislatura già l’anno prossimo. I due compagni di scuola Figc non sono d’accordo neppure sulla legge elettorale. 

Berlusconi si è schiantato sulla Finanziaria. Così in basso non era mai caduto. Così debole non lo era mai stato. Ieri il Cavaliere ha dovuto addirittura costringere i vertici di Mediaset a scusarsi con Fini per la satira riservata da Striscia la Notizia alla burrascosa vita sentimentale del presidente di An. Silvio è sull’orlo del baratro. La spallata l’ha presa lui. Gli alleati lo hanno (definitivamente) scaricato. Dentro Forza Italia gli ex colonnelli preparano il regicidio contro il comandante in capo. Ma per sua fortuna Veltroni e D’Alema gli stanno tendendo la mano. La pensione può attendere. Lui si sarà fatto da solo. Ma a salvarlo saranno i (finti) nemici.

4 Responses to Facciamoci del male

  1. antonio ha detto:

    siamo alla frutta

  2. unaperfettastronza ha detto:

    Mi aspetto un esborso per spot elettorali locali (toccherà intervenire anche sotto il migliaio di presenti); dunque la conta.

  3. Carlo Asili ha detto:

    Per tutti i prodi difensori e fans di San Berlusconi martire: per definire e avversare il Silvio nazionale, al di là di TUTTO, a me basta sapere che lui era iscritto alla P2 – che non era certo una confraternita di carità: o anche questa è una bufala ?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: