Mamma Rai, papà Mediaset

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Lo sapevamo da tempo, ma adesso è ufficiale. La concorrenza in tv non esiste. Mediaset e Rai concordano le strategie informative su eventi di cronaca, orchestrano insieme i resoconti da dare sui fatti politici e perfino sui dati delle elezioni amministrativa. Su tutto, la longa manus di Silvio e dei suoi collaboratori, che quotidianamente tessono la tela, fanno decine, centinaia di telefonate, si scambiano notizie, organizzano fino ai più piccoli dettagli. 

Quello che succedeva (o succede?) in viale Mazzini ce lo raccontano le intercettazioni telefoniche dell’inchiesta sul fallimento dell’Hdc, la società di sondaggi di Luigi Crespi. I vertici di Mediaset e Rai concordano strategia informative per dare visibilità alle dichiarazioni di Berlusconi sull’evento. I nomi coinvolti sono quelli di Debora Bergamini (ex assistente personale di Berlusconi e, all’epoca, dirigente della Rai) e di Niccolò Querci, pure lui ex assistente di Berlusconi e, all’epoca, numero tre delle televisioni Mediaset. Poi ci sono giornalisti, direttori, funzionari, portavoce e chi più ne ha più ne metta.

La “ragnatela” avvolge e intreccia le vicende della tv di Stato con quelle di Mediaset. I direttori di Tg1 e Tg5 (all’epoca Clemente J. Mimun e Carlo Rossella) fanno, testuale, “gioco di squadra”. Il notista politico del Tg1 informa la Bergamini e la rassicura sul fatto che le notizie più spinose saranno relegate in coda al servizio di giornata. Fabrizio Del Noce cuce e ricuce, assicurando che Bruno Vespa, nella sua trasmissione, si comporterà a modo. Querci, insieme al gran capo dell’informazione Mediaset, Mauro Crippa, cuce sul versante opposto. E arriva fino ad occuparsi delle vicende del festival di Sanremo (quell’anno affidato a Paolo Bonolis). Cioè della trasmissione di massimo ascolto dell’azienda concorrente.

C’è pure la morte del Papa. L’allora presidente Ciampi è pronto per una dichiarazione a reti unificate per onorare Giovanni Paolo II? La Bergamini allerta prima l’assistente personale del Cavaliere e poi Del Noce per preparare una performance parallela dell’inquilino di Palazzo Chigi. E ad essere allertato è anche il “rivale” Crippa. Le elezioni sono andate male? Bisogna “ammorbidire” i resoconti sui risultati elettorali. La Bergamini contatta Querci e con lui concorda la programmazione televisiva. La ragnatela avvolge tutto, pensa a tutto, provvede a tutto. 

La sinistra grida allo scandalo. C’è persino chi, sull’onda dell’entusiasmo, ha rispolverato l’obsoleto “conflitto d’interessi”. Forza Italia minimizza. An e Udc tacciono. Da Mediaset annunciano querele, declassando tutte le accuse a “stupidaggini”. La Rai ha aperto la solita inchiesta interna. Mastella chiede invece di affrettare la legge sulle intercettazioni. Così noie simili non si ripeteranno. 

One Response to Mamma Rai, papà Mediaset

  1. Verniani.net ha detto:

    L’informazione in Italia

     
    Secondo FredomHouse1 la libertà di stampa in Italia non è proprio ad alti livelli.
    Gli ultimi dati disponibili risalgono al 2006 e sono quelli riportati qua sotto.

    Per i dati quantitativi si veda questa tabella:

    Rank
    Country
    Rating
    St…

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