Botte da orbi

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L’alleanza tra Prodi e Bertinotti è finita. Svanisce l’asse che finora ha tenuto in piedi il governo. Lo scontro istituzionale senza precedenti nasce da un’intervista del presidente della Camera a Repubblica in cui Bertinotti dichiarava “fallita” l’esperienza dell’Unione e definiva “morente” il governo Prodi. Parole che che fino a qualche anno fa avrebbero fatto cadere il governo.

Ieri la durissima replica del sottosegretario alla presidenza Enrico Micheli, che accusa Bertinotti di “affievolimento del senso dello Stato”. “Non ricordo precedenti nel mondo politico – dice la nota condivisa da Prodi – in cui lo speaker di un ramo del Parlamento entri a piedi uniti sulla situazione politica attuale, colpendo direttamente e senza il minimo di umorismo il Presidente del Consiglio in carica”. Il Pd intanto non difende Prodi. Veltroni si è limitato a esprimere “massima solidarietà al governo”, ma niente repliche nel merito delle accuse mosse da Bertinotti.

Che cosa combina Fausto? Rifondazione in serata ha rincarato la dose chiedendo a Prodi di dissociarsi dalla nota del suo sottosegretario. Insomma, nessuna marcia indietro. Russo Spena ha allegramente aggiunto che “il premier è fuori di testa”. Ecco che la partita di Bertinotti si va delineando. I sondaggi sono impietosi con il Prc. I duri e puri della sinistra radicale hanno dovuto ingoiare decisioni impopolari per il loro elettorato (niente commissione sul G8, pacchetto Welfare disastroso, niente misure anti-precarietà). E ora presetano il conto.

Quella di Fausto è un escalation studiata a tavolino. Ha cominciato col ventilare un governo istituzionale che evitasse le elezioni in caso di caduta di Prodi. Ha continuato evocando “brodini caldi” per un esecutivo “emaciato e malaticcio”. Ha concluso in bellezza sancendo che “questo governo ha fallito”. Bertinotti vuole a tutti i costi la nuova legge elettorale proporzionale con sbarramento. Così nascerebbe la “sua” Cosa Rossa, che si potrebbe presentare alle elezioni senza doversi alleare con il Pd.  

E ora? Il governo può tirare avanti fino alla verifica di gennaio. Oppure può scivolare da un momento all’altro in Senato. Napolitano giudicherebbe una simile eventualità l’apertura formale della crisi. Sicurezza, welfare e approvazione definitiva della legge finanziaria sono i voti a rischio. Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie.  

4 Responses to Botte da orbi

  1. il punitore ha detto:

    Ma mi sembra giusto ciò che dice bertinotti,anche se lo dice troppo tardi…forse cosi facendo ha permesso ai parlamentari di maturare l’età pensionabile…
    Ma prodi,la vittima,non doveva fare la legge sul conflitto di interessi??
    e la legge sulle televisioni???
    e la PULIZIA dentro la rai???
    vespa fa ancora porta a porta,e TUTTI ZITTI….
    e il RITIRO INCONDIZIONATO dall’irak e dall’afganistan?????
    e il sostegno alla MAGISTRATURA GIUDICANTE,che dopo unipol fassino dalema latorre…….è INVECE stata ZITTITA dai vari mastella(inquisito) prodi(inquisito) la moglie di dini(condannata MA prosciolta…per via dell’INDULTO…)
    bertinotti è COERENTE,anche se questa masnada di gonzi italiani lo punirà alleelezioni nientepopodimeno che VOTANDO VELTRONI,ossia la nuova democrazia cristiana camuffata da pseudosinistra…
    che schifo,io emigro,vado in Spagna da Zapatero.

  2. beefheart ha detto:

    “vado in Spagna da Zapatero.”

    ti seguo.

  3. Anonimo ha detto:

    Catone il Censore said…
    Post scriptum: spero di non floodare questo bellissimo blog, ma devo far rilevare che poco fa è uscita una dettagliata notizia sul presumibile avvio della famigerata procedura ex art. 2 anche nei confronti di Luigi De Magistris, sulle motivazioni e sugli orientamenti in seno alla commissione.
    Chissà chi è la relatrice?
    Sempre lei: LETIZIA VACCA!!!
    Non pubblico il link perché è lunghissimo e temo esca spezzato, comunque la notizia si trova in Alice News.
    Basta così … la Vacca se ne deve andare!!! Il suo comportamento è destabilizzante e inaccettabile!!!

    6 dicembre 2007 20.23

    BASTA BASTA BASTA

  4. […] il vero padre del nuovo animale politico: Fausto Bertinotti. Ma per lui niente discorsi dopo le polemiche di fuoco dei giorni passati. Non tutti sono saliti sul nuovo treno. Nel Pdci manca Marco Rizzo: “Senza falce e martello […]

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