Morire di Mastella

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Il governo è finito. Mastella ha scaricato Prodi. L’ex ministro passa armi e bagagli all’opposizione. L’Udeur non voterà la fiducia all’esecutivo. Né oggi alla Camera né domani in Senato. E a Palazzo Madama i numeri non tornano più.

Per uscirne vivo Prodi deve sperare nel voto di tutti i senatori a vita e di recuperare tutti gli scontenti: da Dini e Turigliatto, da Fisichella a Pallaro. Una missione impossibile. Il fattore “C” questa volta non sarà sufficiente. Ma il Professore è intenzionato a vendere cara la pella. Nel discorso alla Camera di oggi inchioderà Mastella alle sue responsabilità e farà di tutto per rendere penoso il tradimento dell’Udeur. La linea di Prodi è chiara: “Se crisi deve essere, voglio essere sfiduciato dal Parlamento. E poi, sia chiaro, si andrà a votare”.

La strategia del premier è stata decisa dopo un lungo e drammatico vertice a Palazzo Chigi con tutti i big del Pd. Dietro l’apertura della crisi, ufficialmente c’è l’ira di Mastella per la “mancata solidarietà degli alleati dopo le indagini della procura”. Ma in tanti ci vedono lo zampino di Berlusconi. Silvio avrebbe convinto Clemente con un’offerta irrinunciabile: 20 deputati e dieci senatori garantiti nel nuovo Parlamento. D’altronde, come dice Schifani, “Mastella dentro l’Unione era fuori posto.” E ora? Che Mastella torni indietro è escluso. Pensare di sostituire l’Udeur con l’Udc pura fantasia. Casini già si vede catapultato alla Farnesina.

La nave cola a picco. Il centrodestra torna unito e chiede in coro le elezioni anticipate. Il voto rinvierebbe di un anno il referendum e i tentativi di riforma elettorale, per la gioia dei “nanetti” di entrambi gli schieramenti. C’è solo un problema: Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato farà di tutto per evitare le elezioni in primavera. Dalla sua parte ha Rifondazione, i diniani e qualche scheggia impazzita dell’Udc. Ma il Pd potrebbe avere la tentazione di appoggiare un governo di altissimo profilo: il premier potrebbe essere Mario Draghi, governatore di Bankitalia. In calo le quotazioni del Marini e Amato.

7 Responses to Morire di Mastella

  1. anna ha detto:

    Ora in molti dovranno fare il mea culpa, sempre contro il governo Prodi sempre a criticare, e ora che facciamo? Adesso molti “critici” fino solo a ieri hanno paura dell’arrivo di Berlusconi e di tutta la CDL alla riscossa. COGLIONI! Ci dovevate pensare prima. Questa volta la Cdl non ce la leviamo per almeno 10 anni, Silvio incluso. Il paese andrà finalmente in pezzi! Ci penserà Tremonti. FANCULO!

  2. marcoDeAmicis ha detto:

    Analisi perfetta (ed impietosa) e blog esilerante,
    BRAVI!

  3. ross ha detto:

    Dies irae

  4. Beppe ha detto:

    E comunque: piove sul Bagnasco (ilmanifesto)

  5. alebotta ha detto:

    a spiegarci l’italia sono rimasti pornopolitica e travaglio, magistrale ieri sera a ndp.

    grazie.

  6. w firenze ha detto:

    sarebbe bello si creasse una larga intesa moderata da ambo i lati per muovere le cose e poi andar al voto. cmq prodi e compagnia hano fatto ridere, nel migliore dei casi.e nemmeno un silvio bis tris o che è mi pare un roseo futuro. siamo nella cacca.che Dio ce la mandi bona e con le poppe grosse

  7. Marco B. ha detto:

    Il governo Prodi è caduto .. per chi cerca una VIA alternativa alla POLITICA(italiana)suggerisco di farsi un giro su:

    24 Gennaio 2008
    Liste Civiche, si parte

    Vai su http://www.beppegrillo.it/listeciviche

    Ve ne sarete accorti. Ogni giorno esce una notizia di distrazione di massa. Contrada, la legge sull’aborto, il Papa alla Sapienza. Le prime pagine dei giornali sono solo per loro. I giornalisti servi discutono solo di aria fritta.
    Sono titoli di copertura, nascondono la realtà. Servono per lavorare nell’ombra. Per evitare ogni cambiamento. Come è avvenuto dopo l’omicidio Moro nel 1978, dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio nel 1992 con le morti di Falcone e Borsellino. In seguito sono diventati presidenti del Consiglio i prescritti Andreotti e Berlusconi.
    La politica è un’attività di copertura del potere.
    La legge elettorale e il conflitto di interessi sono le vere partite su cui si gioca il destino del Paese. Di queste si deve discutere in diretta in Parlamento di fronte agli italiani.
    Da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione.

    V-Day OGGI e SEMPRE! Liste civiche CERTIFICATE e POLITICI provenienti dal POPOLO SOVRANO! Fine delle trasmissioni ..

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