Nuovo Miracolo Italiano

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Resistere, resistere, resistere. Prodi ha deciso di vendere cara la pelle. Oggi si presenterà alla Camera e domani al Senato per chiedere la fiducia del Parlamento. La novità è che adesso il Professore ci crede: “Penso di farcela”. I suoi fedelissimi fanno quadrato e spargono ottimismo. Per tutti gli altri ha parlato Russo Spena: “Questa volta la vedo male”.

Forse Prodi ha un asso nella manica. Calderoli sente “puzza di bruciato in Senato”. Berlusconi prende l’aereo da Milano e corre a Roma. “Se Prodi tenta espedienti l’Italia scende in piazza”, minaccia il Cavaliere prima di attaccarsi al telefono e chiamare mezzo Senato. Insomma, ci risiamo con la campagna acquisti. E questa volta a comprare non è Silvio, bensì Romano. Veltroni, almeno ufficialmente, difende a spada tratta Prodi: “Il Pd sarà compatto sulla fiducia, le elezioni sarebbero una sciagura”.

In realtà la mossa di Prodi è stata mal digerita dal Pd. D’Alema e Rutelli sono furiosi: lo testimonia il fatto che non hanno applaudito l’intervento del premier alla Camera. E questa volta Veltroni la pensa come loro. Per i big del Pd la partita ormai è persa e Prodi, con i due passaggi in Parlamento, sta compromettendo qualsiasi ipotesi di governo istituzionale. Opzione accarezzata anche da Casini. Le elezioni anticipate sarebbero invece foriere di una sconfitta certa. Per dirla con le parole dell’Udc Tabacci: Prodi Sansone ha deciso di morire con tutti i suoi filistei.

Il futuro del paese ruota intorno a pochissimi personaggi. L’italo-argentino Pallaro, l’ex Margherita ed ex An Fisichella, l’ultrasinistro Turigliatto, Dini e i suoi due compari. Poi ci sono i senatori a vita: Pininfarina non verrà, Cossiga è in bilico, gli altri cinque daranno la fiducia al governo. Fisichella prende tempo. Pallaro, come sempre, è sul mercato: i boatos lo danno sperduto a Buenos Aires, ma la Cdl è convinta che il senador domani sarà in Aula e voterà contro Prodi. Proprio quello che farà anche Turigliatto che confessa: “Sono esaurito, tutti mi pressano”. Al momento della votazione potrebbe anche decidere di andare in bagno.

Il pallottoliere del Senato pare impazzito. Con i “no” di Udeur e Turigliatto e con i “sì” dei diniani e dei padri della patria il verdetto è 160 a 160. Una parità che comunque non assegnerebbe la fiducia a Prodi. Ma Dini resta un incognita, anche se il pressing del Professore è incalzante: a Lambertow avrebbe offerto il ministero della Giustizia. Anche la Cdl ha le sue grane: il forzitaliota Guido Possa ha quattro tendini rotti ma promette di essere in Senato. Ma gli incubi di Berlusconi hanno nomi e cognomi: Massimo Fantola (Udc), Albertono Gabana (ex Lega) e Giovanni Pistorio (Dc delle autonomie), osservati speciali a rischio-tradimento. Qualcuno potrebbe anche non presentarsi in Parlamento. E poi lo sappiamo tutti, in giro c’è una brutta influenza. 

One Response to Nuovo Miracolo Italiano

  1. alessandro ha detto:

    Mastella e la politica degli inciuci, Mastella è la non-politica, Mastella è un degno rappresentante della democrazia di oggi:un ministro che per scopi personali, tenta di far cadere un governo.
    Viva i cittadini liberi e onesti, che sanno come resistere alle tentazioni, e fanno politica in modo onesto…ce ne sono? mi chiederete, esistono? si, io li ho trovati, e sono a Taurianova, in provincia di RC. A voi il link del sito del loro movimento.

    http://tauriademocratica.wordpress.com/blog/

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