Arrivano i barbari

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Grandi manovre in corso. A sinistra il risiko delle alleanze è cominciato. Il Pd corre da solo (però al Senato chissà…). La Cosa rossa candida Bertinotti e toglie dal simbolo falce e martelo. Di Pietro, i socialisti e i radicali non sanno che pesci pigliare: il sogno proibito è andare alle elezioni con Prodi candidato premier. Il Professore per ora nicchia. 

A destra è già tutto deciso. L’ammucchata conta 23 partiti: due dozzine di bocche fameliche da saziare. E il governo “snello” sognato dal Cav.? Sarà per un’altra volta. La selva di “nanetti” sgomita già per qualche poltrona in più. Fini propone di buttarne qualcuno ai pesci. Ma Silvio non può: nella lunga guerra contro Prodi, Berlusconi ha stretto patti, ha firmato accordi, ha sottoscritto cambiali che ora vengono a scadenza. Dini, De Gregorio, Mastella, la Brambilla, i Pensionati, la Mussolini, Storace&Santanchè: gli imprescindibili “impresentabili” non mancano.

E così monta il valzer delle trattative per le poltrone. Berlusconi pensa due “punte” per il suo nuovo governo: Umberto Veronesi (alla Sanità) e l’economista ds, Michele Salvati. Il Cavaliere vorrebbe portare a palazzo Chigi un terzo di donne ministro. Tra le papabili in Forza Italia restano Mara Carfagna (alle Pari opportunità o alla Famiglia) e Stefania Prestigiacomo. Per la prima si ipotizza anche una candidatura a governatore della Campania, tanto per scordarci dei mali di Bassolino. Per la seconda si parla anche della presidenza della Sicilia.

Per Michela Brambilla è pronta invece una poltrona da sottosegretario o un futuro al dicastero dell’Ambiente con il ruolo di viceministro). Nelle ultime ore salgono le quotazioni di Barbara Contini, responsabile dell’Associazione Azzurri nel mondo. Il braccio destro Gianni Letta seguirà l’ex premier alla presidenza del Consiglio. Secondo alcuni anche come vicepremier. Il capogruppo alla Camera Elio Vito e Daniela Santanchè sarebbero in lizza per il ministero dei Rapporti con il Parlamento.

Resta il nodo Formigoni, per il quale si continua a parlare di un ministero di peso. Il governatore scalpita: “Gli Esteri? Magari!”. E di conseguenza, in casa Lega, Roberto Castelli si catapulta verso la guida della Regione Lombardia. Maroni è sempre in ballo per gli Interni, mentre a Calderoli non dispiacerebbe continuare la sua esperienza alle Riforme. Per il Viminale in lizza c’è anche Renato Schifani, mentre in discesa sarebbero le quotazioni di Beppe Pisanu. Altra casella importante è quella della Giustizia, su cui potrebbe fermarsi l’ex presidente del Senato, Marcello Pera.

Per Alleanza nazionale corrono Ignazio La Russa (Difesa) e Gianni Alemanno (che però ancora non ha sciolto la riserva per il Campidoglio). Sempre più insistenti, invece, le voci che danno Gianfranco Fini alla presidenza della Camera, pronto a fare una staffetta con il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che dovrebbe quindi trovare posto alla Farnesina. Per lo scranno di palazzo Madama si vocifera sempre della conferma di Franco Marini. Anche Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Ue, vorrebbe lasciare Bruxelles e tornare a fare “politica romana”: per lui i bookmakers indicano il Viminale o la Giustizia.

Il comandante in capo punta anche sui quarantenni azzurri come Maurizio Lupi e Guido Crosetto, quest’ultimo lanciato verso il ministero del Lavoro o alle Attività produttive. In lista c’è pure Angelino Alfano, a meno che non corra per la presidenza della Regione Sicilia in quota Forza Italia. Quanto al Tesoro tutti assicurano che Berlusconi offrirà la guida del delicato dicastero a Giulio Tremonti, il ras della finanza creativa. Nelle file di An scalpita anche la trentenne Giorgia Meloni che potrebbe sfidare Rutelli per il ruolo di sindaco di Roma. La foto di gruppo del terzo governo Berlusconi è pronta. Un po’ ingiallita ma pronta.

5 Responses to Arrivano i barbari

  1. max tepes III ha detto:

    E la bella Carfagna dove la mettiamo? io un posto lo troverei…

  2. Luca ha detto:

    E alla Giustizia chi mettiamo? La banda bassotti?

  3. oriefeiro ha detto:

    Facciamo il ‘Ministero per la Protezione della Farsa Politica’, abbreviato ‘Ministero Porta a Porta’? Io propongo Vespa ministro, Ferrara sottosegretario e portafoglio illimitato.

  4. Uomo triste ha detto:

    Non fasciamoci la testa prima ancora di cominciare.
    Bisogna sperare contro ogni speranza, soprattutto non pensare di aver già perso: ogni voto dato al Pd sarà un voto in meno a Berlusconi.
    Resistere, resistere, resistere

  5. harmonia ha detto:

    E’ tutto nelle mani del popolo sovrano. Popolo sovrano? Popolo e basta, purtroppo. Questo per l’Italia. E in Europa? Si è sparsa la voce di una candidatura di Blair alla “prima presidenza europea”. http://www.stopblair.eu

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