Caro amico ti scrivo…

Per lo meno a Veltroni va riconosciuta la dote dell’imprevedibilità. A una una manciata di giorni dal voto i colleghi di partito gli chiedono lo scatto di reni per agguantare Berlusconi o, più realisticamente, lo sprint finale che renda la sconfitta meno cocente. In tanti al loft, da D’Alema a Bersani, pensano che il Pd debba usare gli ultimi scorci di campagna elettorale per sferrare qualche attacco all’avversario. E Walter che fa? Prende carta e penna. E scrive al Caimano.

“Garantisca fedeltà alla Repubblica”, è l’appello di Veltroni a Berlusconi. Le patriottiche richieste sono generiche: “Tutelare l’unità dello Stato italiano, rifiutare ogni forma di violenza, garantire fedeltà alla Costituzione repubblicana, alla bandiera tricolore e all’inno di Mameli”. L’obiettivo di Veltroni è chiaro: stanare i leghisti e le loro impresentabili sortite, dal winchester di Bossi in giù. E allora ecco la richiesta perché Berlusconi sia “garante” della sua coalizione e per capire “quale che sia il ruolo di ciascuno” nel centrodestra.

La mossa di Veltroni sorprende Silvio. I guru del Pdl si prendono qualche ora per valutare il da farsi. Poi in serata le agenzie stampa battono la risposta di Berlusconi. “E’ un altro effetto speciale che non possiamo accettare da lui perché non ha alcun titolo”. Il Cavaliere la mette giù dura: “Non può dare patenti di lealtà repubblicana l’erede del partito comunista. Veltroni non è la Consulta, dove per entrare tra l’altro serve la laurea”. E visto che l’aria ormai è tesa Berlusconi lancia la sua personale ricetta per la Giustizia, “l’esame di sanità mentale per i pm”. Dell’Utri fiuta il clima da parole in libertà e dice la sua: “Mangano? Un santo. Se vince il Pdl i libri di storia, condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati”.

Il Pd pare uscire dal martedì di passione della politica nostrana con le ossa rotte. O forse Veltroni si ritrova in tasca un inaspettato regalo. Voleva fare uscire allo scoperto i leghisti e invece ha stanato Berlusconi. Lo statista di Arcore – dopo una campagna elettorale all’insegna della moderazione e dei toni soft – torna ad essere l’alieno della politica italiana. Berlusconi butta alle ortiche tre mesi di campagna elettorale in cui ha provato ad apparire un leader responsabile, pacato e padre della patria. Ora ecco rispuntare il vero Cavaliere: quello che rifiuta il dialogo, che demonizza gli avversari (di nuovo “comunisti”), che dice no ad un innocuo appello alla responsabilità.

In un attimo siamo ripiombati nel passato, niente più promesse di riforme istituzionali fatte insieme, dei comunisti non ci si può fidare. Dopo un mese di campagna elettorale tutto sommato educata, civile, addirittura noiosa Berlusconi mostra i muscoli e rispolvera l’insulto, lo scontro ideologico e la rissa. Il Paese normale non c’è, resta un sogno. Non c’è perché il Cavaliere, che pure era sembrato diverso da se stesso, che pure aveva aperto il dialogo con i suoi avversari, che pure aveva promesso una nuova stagione politica fatta di possibili larghe intese, non resiste al richiamo della foresta. Il problema è che questo è proprio il Cavaliere che gli elettori hanno sempre votato: agli italiani l’alieno piacie.

********************************************

Per i fanatici dei carteggi ecco il testo della lettera:

Caro Berlusconi,
mi rivolgo a lei perché penso si debba condividere, da italiani prima ancora che da candidati alla guida del Paese, una sincera preoccupazione, resa tale da recenti atti e dichiarazioni politiche. E perché credo sia giusto e doveroso assumere, di fronte al popolo italiano, a tutti i cittadini, un impegno di chiarezza su alcune grandi questioni di principio, questioni che chiamerei di lealtà repubblicana.

Non penso ovviamente agli aspetti legati ai nostri programmi di governo. Questi sono, e devono essere, distinti e alternativi, lasciati al libero confronto politico, come avviene nelle grandi democrazie. Saranno gli italiani a giudicare la bontà delle nostre proposte, la loro concretezza, la loro attuabilità. E chi guadagnerà un solo voto in più, è la mia convinzione che voglio ribadire ancora una volta, avrà il compito e l’onore di governare l’Italia, sulla base proprio del suo programma.

L’impegno che le chiedo e che io sono in grado di assumere con assoluta determinazione riguarda altro, riguarda di più, perché ha a che fare con la vita, l’identità e le istituzioni del Paese; con le basi stesse della nostra convivenza civile, con i valori che la presiedono e che in sessant’anni di storia repubblicana hanno permesso all’Italia di diventare la grande nazione che è, uno dei pilastri della nuova Europa.

Le chiedo allora se è disposto a garantire formalmente e in modo vincolante che lo schieramento da lei guidato, quale che sia il suo futuro ruolo, di opposizione o di maggioranza, non verrà mai meno in alcun modo e rispetterà sempre con convinzione questi quattro fondamentali principi: la difesa dell’unità nazionale, che è il bene più prezioso che abbiamo, il legame che ci fa sentire italiani e orgogliosi di esserlo; il rifiuto di ogni forma di violenza, attuata o anche solo predicata, e per questo portatrice di divisione e di odio; la fedeltà ai principi contenuti nella prima parte della nostra Costituzione, fedeltà che non solo non contraddice, ma dovrà guidare, ogni impegno di adeguamento della seconda parte della Carta; il riconoscimento e il rispetto della nostra storia, della nostra identità nazionale e dei suoi simboli, a cominciare dal tricolore e dall’inno di Mameli.

Gli italiani, su tutto questo, hanno il diritto di avere risposte e certezze. E chi, alla guida del governo o dell’opposizione, si appresta ad assumere le più grandi responsabilità, ha il dovere di assicurare tutto il suo impegno per garantirle, sapendo che prima di ogni altra cosa, al di sopra di ogni interesse di parte, c’è il bene comune, ci sono gli interessi nazionali.

Cordiali saluti,
Walter Veltroni

One Response to Caro amico ti scrivo…

  1. ross ha detto:

    Io l’esame di sanità mentale lo farei fare a certi elettori. Ma è possibile che ci siano in giro tanti gonzi?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: