Se il fantasista resta in panchina

Con Veltroni ha in comune l’appartenenza politica e i libri. Anche lui scrive: romanzi, saggi, monologhi teatrali e narrativa sportiva. E anche lui è un esponente del Pd. Nando Dalla Chiesa è un uomo eclettico. Ha una grande passione politica, dalla parte della legalità. Ha speso anni ed energie per far crescere il movimento antimafia, ha lottato contro il potere della criminalità organizzata con l’arma della cultura. Ma per lui questa volta nelle liste non si è trovato posto.

Figlio del generale Carlo Alberto, Nando Dalla Chiesa si è laureato in economia e commercio ed è stato per vari anni professore universitario a Milano. L’impegno politico cominciò nel 1992, anno in cui venne eletto deputato tra le fila della Rete. Successivamente nel 1996 ricevette un nuovo mandato parlamentare alla Camera come indipendente per i Verdi. Senatore nel 2001 per La Margherita nel 2006 non si è candidato. Dal 18 maggio del 2006 fa parte del secondo governo Prodi in qualità di sottosegretario all’Università e alla Ricerca. Il Pd non lo ha candidato nonostante l’appello pubblico firmato da una moltitudine di persone che si sono opposte alla sua esclusione.

Lui non medita vendetta e fa la pace con Veltroni. Poi va a Milano al comizio di Rita Borsellino, candidata in Lombardia per la Sinistra Arcobaleno, perchè “è un legame che va oltre i diversi partiti politici”. Ma avverte: “Dietro la mia presenza non c’è proprio nulla. Frottole che, siccome il Pd non mi ha candidato, io per ritorsione faccia campagna per la Sinistra Arcobaleno. Frottole che io mi prepari a fare il salto della quaglia alle prossime europee”.
Dopo le interviste a Claudio Fava e Sonia Alfano abbiamo parlato di Sicilia, legalità e sinistra con Nando Dalla Chiesa.

Dalla Chiesa, chi vince le elezioni?
Non lo so. Numericamente credo il centrodestra. Politicamente sarà tutto da vedere.

Questa volta non l’hanno candidato. Arrabbiato?
No, amareggiato.

Ha sentito Veltroni?
Sì, l’ho visto ieri [giovedì, n.d.r.] al suo comizio per la chiusura della campagna elettorale a Milano. E’ stato molto amichevole.

Walter ha detto alla mafia di “non votare Pd”. Che cosa ne pensa?
Che ha fatto bene. Poi bisognerà trarne tutte le conseguenze a livello locale.

Mirello Crisafulli in lista “ma anche” la lotta alla mafia. La legalità è tra i valori del new deal veltroniano?
Direi di sì. Lo slancio con cui è stato indicato come obiettivo prioritario non consentirà equivoci per nessuno.

Secondo Casini “non è giusto che le liste le faccia la magistratura”. E’ d’accordo?
Bisogna capire il senso con cui ha l’ha detto. Si riferiva forse a Cuffaro? In genere i partiti dovrebbero agire PRIMA della magistratura.

Pd e anti-berlusconismo: Veltroni dice che “per fare le riforme serve un’intesa” col Cavaliere. Prodi invece si era sempre detto fieramente “incompatibile” con Berlusconi. Lei da che parte sta?
Dipende da quali riforme e dal loro contenuto. Per quelle del sistema elettorale è senz’altro necessario dialogare. E, ovviamente, anche per quelle della Costituzione.

Ma l’anti-berlusconismo è acqua passata. Ai cittadini non importa nulla della legge sul conflitto d’interessi…
Ma gli statisti hanno anche priorità non sentite dai cittadini; basti pensare all’Europa.

Facciamo un gioco: Nando Dalla Chiesa deve andare a votare in Sicilia: Sonia Alfano o la Finocchiaro?
Senza dubbio scelgo Anna Finocchiaro. Anche perché con lei c’è Rita Borsellino.

Che fa il 13 e il 14 aprile?
Il 13 andrò a votare. Il 14 sostituirò il Ministro Mussi in Slovenia, al Consiglio dei Ministri Europei sulla competitività.

Per chi voterà?
Per il Partito Democratico.

E dal 15 aprile in poi?
Dipende. Se vinciamo mi piacerebbe continuare l’esperienza di governo. Se perdiamo, riprenderò con più forza le mie attività civili e culturali. Tornerò in Università, chiederò il trasferimento a Palermo per studiare la lotta al racket e continuare il mio impegno per la legalità.

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AVVISO AI NAVIGANTI: LUNEDI’, A PARTIRE DALLE ORE 16, SEGUITE LA MARATONA ELETTORALE SU PORNOPOLITICA.

One Response to Se il fantasista resta in panchina

  1. ross ha detto:

    Che errore , non candidare Nando Dalla Chiesa! Non lo mando giù, proprio.

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