Roma capoccia, der mondo infame

“Un commento sul voto? Non è ancora il momento. Prima aspettiamo l’esito dei ballottaggi”. Letta così, pare un’affermazione di realismo e buonsenso. Il problema è che queste parole sono state pronunciate da Massimo D’Alema. Ad ascoltarle c’era il solito nugolo di giornalisti, ma il vero destinatario era  Walter Veltroni.

Al ballottaggio per il Campidoglio sono appese non solo le sorti di Francesco Rutelli, ma anche quelle dell’intero Pd, a cominciare dal suo leader. Lo sa bene Goffredo Bettini, il braccio destro di Veltroni, che da qualche giorno ha abbandonato il loft e si è trasferito al comitato elettorale del candidato sindaco. Il new deal veltroniano rischia di terminare la sua breve corsa nella capitale. Dietro la possibile disfatta si nasconde la resa dei conti post elettorale, finora rimandata. Anche la discussione sui futuri organigrammi, dai capigruppo alla presidenza del partito, è bloccata in attesa di sapere cosa accadrà a Roma.

Nella città simbolo del “modello veltroniano” nessuno potrebbe addossare le colpe di una sconfitta a Prodi e all’impopolarità del suo governo: la responsabilità se la dovrebbero prendere tutta Bettini e Walter. Per dirla con Emma Bonino, “è chiaro che perdere Roma non sarebbe un fatto amministrativo ma politico, un’eventualità che non aiuterebbe Walter Veltroni a rimanere saldo in sella”. E così è partito il soccorso “rosso-bianco”: Veltroni, D’Alema, Marini, Rosy Bindi e Nichi Vendola si aggirano per le periferie (e i salotti) della capitale: tutti in pista per sostenere Rutelli (candidato sindaco di tutto il centrosinistra, dal Pd a Rifondazione comunista), tutti schierati a difesa dell’ultima trincea.
 
Al primo turno Rutelli ha preso cinque punti in più di Alemanno. Storace si è fermato al 3,3%: al ballottaggio non ci sarà l’apparentamento ma molti voti de La Destra convergeranno inevitabilmente sull’ex ministro di An. L’Udc invece non si schiera: libertà di voto per i 52 mila romani che al primo turno hanno votato per il candidato centrista Luciano Ciocchetti. Casini vuole mani libere. La fronda interna è guidata da Baccini che ha fatto spere di aver scelto Alemanno. Un’altra incognita è la lista Beppe Grillo, arrivata al 2,7%. A infiammare la campagna elettorale ci ha pensato la cronaca: un’anziana strangolata in casa e una studentessa stuprata. Il tema della sicurezza è solo un nuovo ostacolo sulla strada, già accidentata, del Pd. E di Veltroni.

6 Responses to Roma capoccia, der mondo infame

  1. conte oliver ha detto:

    Dimentichi gli astensionisti di sinistra.
    Domenica scorsa non sono andati a votare, ma sono molti di più degli elettori dell’Udc.
    Se gli si dà una buona ragione, potrebbero andarci al ballottaggio.

  2. Paolo ha detto:

    Mi auguro che i politici del vertice non siano così stupidi da pensare che il PD è quello che loro decidono che sia. Il PD è prima di tutto la base popolare, un milione e duecentomila persone che hanno pagato dieci euro e lo hanno fondato. Sarà la base a dire se Veltroni resta o va, e attraverso le primarie e le preferenze chi sale e chi scende. Ricordiamoci che il PD è un patito ancora in formazione, che uno sciagurato incidente ha costretto ad operare prima di essere pronto. Se la dirigenza crede di farsi le cose sue e poi spiegarle al popolo bue assisteremo al disssolvimento in tempi record della neonata creatura.

  3. Giuseppe ha detto:

    Dico solo una cosa: partito liquido, loft, pullman in giro per l’Italia, Jovanotti. Binetti, dialogo sbandierato con l’Udc, nessun accenno alla politica estera. Dateci D’Alema, dateci Bersani. Dateci Cofferati. Dateci un Pd vero, non la storia di un partito girata da Muccino.

  4. romacogitans ha detto:

    Molte ragioni contro Rutelli le ho raccolte in oltre un anno di lavoro, scrivendo articoli e testi sul mio blog in tempi non sospetti, molto prima che il PD, terminate le poltrone da spartirsi, decidesse di riappiopparcelo.

    Per la scelta tra Alemanno e Rutelli, rimando a questo commento, anche se altro che turarsi il naso: bisognerebbe andare a votare con lo scafandro addosso!

    Ciao

    RC

  5. Uomo triste ha detto:

    @romacogitans:
    Lascia perdere le nefandezze di Cicciobello (come lo chiamava Pansa 15-20 anni fa) e rispondi semplicemente a questa domanda: meglio avere Alemanno o Rutelli come sindao di Roma?
    Tertium non datur.
    A risentirci (temo l’esito del voto).

  6. romacogitans ha detto:

    (M)Alemanno, meno nefasto.

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