Premiata opposizione itagliana

I maligni la chiamano “Agenzia del Risentimento”. Nei giorni del grande disgelo tra Berlusconi e il Pd, l’opposizione è cosa loro. E’ formata dal quartetto-meraviglia Grillo Giuseppe, Travaglio Marco, Santoro Michele e Di Pietro Antonio. Insieme possono attirare una montagna di voti, quelli dei delusi disillusi che non si identificano nell’opposizione soft di Veltroni. L’importante è tener duro, prima delle elezioni europee il Cavaliere qualche danno lo combinerà di certo. Quel giorno Di Pietro si farà trovare pronto, correrà in tv e sentenzierà: “Io l’avevo detto…”.

La piroetta, al solito, l’ha fatta Berlusconi. In molti si aspettavano un Cavaliere dialogante. Ma il premier, presentandosi ieri mattina a Montecitorio, ha superato ogni previsione: è stato addirittura avvolgente. Sobrio, pacato, moderato, doroteo. Pareva Vetroni. Il Pd lo ha applaudito tre volte in 25 minuti. Lusetti (Pd) si è sbottonato: “Berlusconi ci ha fatto un culo così! Per non battere le mani, ci siamo dovuti legare!”. La risposta a caldo è toccata a Fassino: “Onorevole Berlusconi non ho imbarazzo a dirle che abbiamo apprezzato il tono del suo discorso, lontano dall’aggressività passata…”. Da quel momento è stato un diluvio di complimenti reciproci. E tutti giù a sancire e commentare la “nascita della Terza Repubblica”.

Nel clima mieloso e buonista di questo inizio di legislatura Di Pietro ci sguazza. A Tonino la mano tesa del Cavaliere ricorda “la zampa del lupo” mentre il “discorso papista e pseudo-buonista” è uno stratagemma “per addormentare le coscienze e agire indisturbato”. Veltroni promette invece un’opposizione costruttiva: per il Pd è giunto il tempo del dialogo, delle “riforme condivise”, della fine di pregiudiziali e pregiudizi. Tramonta l’aspra contrapposizione tra le due Italie che hanno dominato la scena pubblica degli ultimi vent’anni. Insomma, una noia pazzesca. Floris e Mentana fiutano il clima e per spezzare il copione bipartisan invitano in studio Di Pietro. Tonino è scaltro, anche se parla una lingua incomprensibile. Litiga con tutti e rivendica con orgoglio il suo anti-berlusconismo: “Ormai all’opposizione sono rimasto solo io”.

La separazione tra Di Pietro e Pd è inevitabile. Oggi alla Camera il paladino di Mani pulite ha preso la parola e ha picchiato contro il Cavaliere Buono: “Vuole una giustizia debole con i forti e forte con i deboli, odia i giudici che fanno il proprio dovere”. Dagli scranni del Partito Democrativo nessuno l’ha applaudito. L’ex pm, escluso anche dal governo ombra di Veltroni, marca il territorio: “Oggi in aula mi sono dovuto girare più di una volta da una parte e dall’altra per capire se stava parlando Cicchitto o se stava parlando Veltroni”. Per la cronaca: parlava Veltroni. L’Italia dei Valori occupa l’immenso spazio lasciato vuoto dal Pd: alla prossima tornata elettorale Tonino ammiccherà anche a quegli elettori della Sinistra radicale che da sempre giudicano Berlusconi un pericolo per la democrazia.

Per Di Pietro il momento è propizio. C’è un Travaglio da difendere, un Santoro da arruolare, un Beppe Grillo da cavalcare. Tornano anche i girotondi. Sul sito di Micromega capeggia l’appello “Siamo tutti Marco Travaglio”, firmato da Flores D’Arcais, Sabina Guzzanti, Dario Fo, Pancho Pardi (eletto senatore con l’Idv in Toscana) e altri. Le parole d’ordine sono sempre le stesse: conflitto d’interessi, pluralismo nell’informazione e legalità. Ma su questi temi – a differenza di qualche anno fa – Di Pietro ha oggi l’esclusiva. Il Pd di Veltroni non li contempla più, la Sinistra radicale ha altre grane a cui pensare. Certo, con l’anti-berlusconismo non si vincono le elezioni, ma dipende che cosa uno vuole fare da grande. Per chi mira a governare un Paese può esser inopportuno, ma per chi sogna di arrivare all’8% è una manna dal cielo.

10 Responses to Premiata opposizione itagliana

  1. domenico ha detto:

    L’8 appunto.Buona notte.

  2. […] La piroetta, al solito, l’ha fatta Berlusconi. In molti si aspettavano un Cavaliere dialogante. Ma il premier, presentandosi ieri mattina a Montecitorio, ha superato ogni previsione: è stato addirittura avvolgente. Sobrio, pacato, moderato, doroteo. Pareva Vetroni.  Continua su PornoPolitica […]

  3. Paolo ha detto:

    L’otto per cento? Il quattordici vuoi dire! ma è troppo presto per fare conti, siamo appena all’inizio della partita…

  4. Luc ha detto:

    Caro Paolo, ma che 14%!
    Di Pietro è un impresentabile, se è lui a fare la “vera opposizione”, l’Italia è messa veramente male!!!

  5. RaShO O°o°O ha detto:

    mah insomma non mi pare il caso dar contro a di pietro in sto momentaccio. Che poi lo faccia per racimolare voti ed attingere da quel serbatoio di voti di malcontenti e frustrati o quant’altro ok è chiaro, però che ci sia in Parlamento qualcuno che trovi la decenza di non ballare sui tavoli con Silvio mi sembra quantomeno opportuno e lodevole.
    Il fatto poi che sguazzi da solo nel clima mieloso e buonista, è una colpa di altri, non certo sua. E’ questo il dramma di Di pietro-vera opposizione: l’incredibile burrone creato dal pd. E pensare che gran parte degli elettori di quel partito in vitro hanno votato per veltroni (anche sin arcobaleno intendo) solo per non far andare al governo berlusconi….

  6. Uomo triste ha detto:

    Intanto, così facendo, Di Pietro (che ha tutta la mia stima, bene inteso) potrà anche raggiungere l’8 %, ma il PD non ce la farà MAI a raggiungere il 50% + 1.
    E così ci sorbiremo Berlusconi per i prossimi 5 anni a Pal.Chigi e per i successivi 7 al Quirinale. Ma io tra 12 anni sarò forse già morto e mi dispiacerebbe tanto dover morire con Berlusconi ancora al Potere…
    Svegliati Italia (e cambia canale!!!).

  7. Anellidifumo ha detto:

    Punti di vista. Per me l’impresentabile è Berlusconi, e anche secondo la legge del 1957 è impresentabile. Invece Di Pietro è presentabilissimo, stando alla legge.

    Sono d’accordo: l’obiettivo minimo è il 14%, ma andrebbe bene anche l’8% per iniziare: è tutto un salire e un guadagnare voti, a scapito di quei poveretti del PD, che a ‘sto punto potrebbero passare direttamente nel PDL così almeno governano pure loro.

  8. Marco B. ha detto:

    Se Di Pietro(e i suoi conflitti di interesse)sono ciò che si prospetta come opposizione(o governo futuro)allora stiamo proprio apposto in Italia.
    Tanto vale tornare alla monarchia visto che la dittatura(mediatica)già ce l’abbiamo!
    Di Pietro và bene a guidare il trattore a Montenero di Bisaccia .. il resto è se vi pare.

  9. Beppe ha detto:

    Grande Gab: dagli agli untori, Di Pietro e gli altri sono il peggio. Ma occhio: quando non ci sarà più Berlusconi, questi andranno ad ingrossare le file del centro-destra. L’appello “Siamo tutti Marco Travaglio” è la cosa più ridicola dai tempi della Sinistra Arcobaleno. Ah, era solo il mese scorso.

  10. Daniele ha detto:

    Di Pietro è un grande. Travaglio un eroe.
    Questa la mia legittima opinione.

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