Walter chi?

“Nel Pd esiste una questione leadership”. L’indicibile frase è stata pronunciata da Arturo Parisi. Prodiano vivace e politico fondista, il navigato Arturo si è spinto là dove nessuno fra i big del partito aveva finora osato: “Vedo che l’idea di un congresso che affronti finalmente il tema della leadership del Pd unitamente a quello della linea comincia a imporsi come una necessità”. Significa che l’ex ministro della Difasa vuole la testa di Veltroni. Ed è in buona compagnia.

Parisi la mette giù durissima: “Finora il confronto è stato sistematicamente negato. Adesso serve un congresso vero. Chissà che il partito nuovo che non è riuscito finora a nascere, non finisca veramente per nascere nell’unico modo in cui può nascere un partito nuovo”. I prodiani sono ormai sparuta minoranza ma Veltroni fiuta tempesta. La sempre ben informata Maria Teresa Meli racconta sul “Corriere” che nella riunione del coordinamento Veltroni ha fatto capire il suo stato d’animo a tutti i presenti: “Così non si può andare avanti, io tento di sminare il terreno ma ogni giorno spunta una nuova polemica, comunque quel che è certo è che io non sto qui a farmi logorare: se ci sono delle linee alternative alla mia che emergano”.

Finora Walter ha vinto tutte le battaglie interne al partito. Dopo la batosta di Roma Massimo D’Alema voleva Pierluigi Bersani presidente dei deputati del Pd? Per sbarrargli la strada, Veltroni chiuse un patto continuista con i Popolari (il vero asse che da allora governa il partito), confermando Antonello Soro alla guida del deputati e la Ds Anna Finocchiaro al Senato. Nella sfida per le poltrone Walter non ha mostrato segni di cedimento: il popolare Beppe Fioroni all’Organizzazione, mentre per la presidenza del Comitato dei Servizi Segreti, Veltroni preferì il criterio della convenienza a quello della competenza, designando lo sconfitto Francesco Rutelli, anzichè – guarda caso – l’ex ministro Arturo Parisi.

In un mese Veltroni si è dunque blindato con una capacità di manovra che i detrattori non gli riconoscevano, ma si è guastato i rapporti con un drappello di personaggi che non hanno più ambizioni di premiership, ma che nel partito pesano come macigni. Per carisma, per storia personale e per preferenze. Stiamo parlando di D’Alema, che complotta anche quando dorme. Di Parisi e di Rosy Bindi, che da mesi invocano più collegialità nel partito. E di Romano Prodi, che non ha mai perdonato a Veltroni l’aver pubblicamente ripudiato il suo governo. E così, nei colloqui privatissimi, è spuntata per la prima volta l’idea incoffessabile: se le Europee del 2009 dovessero andar male, chi l’ha detto che Veltroni sarà il leader del Pd fino al 2013?

Gianni Cuperlo, sgomitante rampollo dalemiano, carica a testa bassa: “Il progetto del Pd rischia seriamente di fallire: se si rimuove la sconfitta e si afferma il modello di una confederazione di componenti, i capi del partito rischiano di impiegare i prossimi anni a impiegare se stessi e i propri cari in previsione della rivincita”. Poi, giusto per fugare ulteriori dubbi, la frase chiave: “Indire un congresso del Pd può essere utile”. E Prodi? Lui, non coltiva certo leadership alternative, ma intanto non ritratta (come invece vorrebbe Veltroni) le dimissioni dalla presidenza del Pd e soprattutto ritiene un “errore madornale” escludere dal gioco la sinistra radicale, “perché il compito di un grande partito come il Pd è quello di includere chi ha un’altra vocazione, proprio come ho fatto io con il mio governo”.

Nel Pd volano gli stracci. Pochi giorni fa è sbottato persino il pacato Marco Follini: “Veltroni ha gestito il dopo-elezioni con uno stato d’animo fin troppo prudente e senza una risposta al verdetto elettorale”. Certo, sono solo scricchiolii. Però sono reali. Tant’è vero che tutti i big democratici nelle ultime ore si sono sentiti in dovere di ripetere – chissà perché – che “la leadership di Walter non si discute”. A complicare la delicata situazione si aggiunge anche il pasticciaccio della collocazione europea del Pd. Sul tema regnano confusione e isteria. Rutelli e i popolari non vogliono morire socialisti e non intendono accasarsi con il Pse a Strasburgo. Mentre gli ex Ds non prendono neppure in considerazione l’ipotesi di finire nelle file dei democratici di Bayrou, il centrista francese.

Scuola Dc. “Walter non e’ in discussione, è una risorsa per tutto il partito”, dice Fioroni, uno degli azionisti di maggioranza della componente democristiana che sostiene la segreteria Veltroni. Nel momento in cui infuria l’assedio, le sue parole paiono una dichiarazione a sostegno del Loft. Ma Fioroni è un democristiano. Quel termine “risorsa”, scelto con perfido zelo, nel linguaggio cifrato del mondo ex dc non è una parola qualunque, è peggio di un insulto diretto. Per spiegarlo bastano le parole di un altro riferimento dell’area popolare, Dario Franceschini, che in un suo vecchio articolo scriveva: “Nella Dc a vent’anni sei un bambino, a trent’anni devi crescere, a quaranta sei ancora giovane, e a cinquanta sei una preziosa risorsa”. Ecco, stavolta Fioroni a Veltroni ha risparmiato solo l’aggettivo “preziosa”, per il quale forse bisognerà aspettare. Ma è solo questione di qualche settimana…

12 Responses to Walter chi?

  1. Laura TS ha detto:

    cuperlo un dalemiano?
    bahhhh

  2. pornopolitica ha detto:

    Cara Laura, ebbene sì. Cuperlo è un dalemiano duro e puro. Guarda che non è un insulto…

  3. Marzio ha detto:

    A me questo veltroni ha stufato. No, ma dico: dialogare con Berlusconi? Ma vie rendete conto di quello che ha fatto ieri berlusconi con il blitz sulle intercettazioni? Dialogare con gente così fa mele alla salute! Altro che governo ombra: qui siamo all’opposizione ombra

  4. adelmo ha detto:

    A rigor di logica Veltroni è stato eletto solo sette mesi fa. Ha fatto una campagna elettorale la cui unica certezza era quella di perdere, chiunque fosse il candidato. Le mie remore vengono adesso: una partito moderno, capace di cambiare dirigenti e di prendere scelte coraggiose. Io non lo vedo.
    Speravo che dopo le elezioni si facesse chiaro almeno il concetto che a livello locale sarebbero cambiate parecchie cose e parecchie persone, che su alcune questioni si trovasse il coraggio di prendere decisioni. Sto ancora aspettando.
    Questo branco di vecchietti (perchè questo sono) continuano a litigarsi il timone della nave ma non si sono accorti che la nave sta affondando. Se Silvio continua a gestire l’immagine del suo governo (e ha i professionisti per farlo) le prossime elezioni europee e amministrative saranno una Waterloo.
    E sinceramente per quel cospicuo manipolo di sindaci, presidenti di regione, provincia, comunità montana ecc. ecc. non è che mi dispiaccia

  5. delfino ha detto:

    Adelmo dice: un partito nuovo capace di cambiare i dirigenti e prendere decisioni coraggiose. io non lo vedo.

    Troppo facile! E’ ora che la gente torni a fare politica (il che non equivale a entrere in un partito): dicci tu, caro adelmo quale dirigente nuovo voresti e quali scelte coraggiose dovrebbe intraprendere.

    Marianna Madia è giovane.
    Dire sì al nucleare è una scelta coraggiosa.

    Lasciamo perdere la giovinezza e parliamo di capacità e carisma
    Lasciamo perdere le scelte coraggiose e parliamo di liberalizzazioni, welfare, precariato, ambiente ecc..

  6. adelmo ha detto:

    se uno è costretto a vivere all’ombra di qualcuno e fare il giovane fino alla sessantina (vedi Cuperlo) è difficile che venga individuato
    liberalizzazioni, welfare, precariato, ambiente ecc., vai a vedere cosa succede dove governa il centrosinistra poi ne riparliamo

  7. Uomo triste ha detto:

    Come volete che si riesca a tornare (o ad andare) al Governo con questi personaggi?
    Mi viene sempre in mente Moretti: con questa gente qui non vinceremo MAI !
    Aspettiamo che tolgano il disturbo da soli, o vogliamo provare a mandarli veramente A CASA ??? Visto che non possiamo mandarli a casa tutti, salviamo il salvabile: personalmente Veltroni non mi dispiace e poi mi pare ci siano state le primarie (o ricordo male?). Non condivido le trattative con Berlusconi, se non per far vedere (come è successo) che Silvio non mira ad altro che al suo personale interesse; cioè: ci ha provato ed abbiamo capito che Berlusconi è sempre lo stesso, non vale la pena porgere l’altra guancia. Forza Valter, ma lìberati di tanta zavorra: meglio soli che male accompagnati!. Se dobbiamo morire con Berlusconi sul colle, almeno avremo fatto il possibile e la Storia saprà a chi darne la colpa.
    Uomo triste sempre più triste

  8. Paolo ha detto:

    Abbiamo votato alle primarie Veltroni a scatola chiusa. Ha fatto una campagna elettorale come se l’Italia fosse un paese normale, ma l’talia, a causa di Berlusconi e della destra ( e anche la sinistra radicale…)che si ritrova, non lo è.
    Ha sbagliato il candidato a Roma, e è vergognoso riciclare Rutelli dalla Cultura ai Servizi. Si comporta come il segretario onnipotente dl Partito Democratico, ma senza l’investitura di un congresso vero. Ha liquidato frettolosomente Prodi credendo di vincere così le elezioni, ma le ha perse. La base del partito è stata abbandonata a sé stessa e questo è mortale per un partito nuovo. Ha inaugurato una opposizione che qualifica Berlusconi com un vero Presidente del Consiglio, mentre è il solito venditore di tappeti, facendo incazzare il popolo. Gli orrori di Berlusconi sono descritti a modo solo da Di Pietro. E Parisi avrebbe torto?

  9. harmonia ha detto:

    Chiedo scusa per l’OT. Ho “rubato” la fotografia di Berlusconi del post precedente per inserirla nel mio post di oggi. Se ho fatto male, basta farmelo sapere e rimedierò rimuovendola.

    Frequento parecchio questo blog, anche se non commento, perché lo apprezzo e mi è utile per le informazioni e per le opinioni.

  10. Umby ha detto:

    Veltroni chi?
    per la SUA sete di potere, covata a fare il sindaco di Roma, prima si fa eleggere con finte primarie (si sapeva benissimo prima del fatidico giorno che sarebbe stato lui il Prescelto col 70% dei voti):
    ma le avete viste cosa sono le primarie negli USA da dove il concetto è stato ripreso?
    ma daiii…
    la prima cosa che ha fatto è quella di esternalizzare il pensiero che il PD sarebbe corso da solo alle successive votazioni, ben sapendo, non ci voleva certo un genio o la sfera di cristallo per capirlo, che questo avrebbe dato il “tana libera tutti” all’intera coalizione che reggeva il governo Prodi (che per me, elettore di sinistra, bollerei come uno dei più catastrofici governi del paese) .
    Walter tentava così di portare all’incasso la cambiale “sindaco di Roma” sperando in qualche maniera di avere ancora qualche speranza di vincere le elezioni.
    Ma la situazione era così catastrofica (l’eredità di Governo) che non gli ha permesso di vincere come sperava o come credeva: o non ce l’ha fatta per manifesta incapacità (più probabile, vedi come è ridotta Roma con gli amici palazzinari, la discarica etc. ) o per far fare figuriccia all’antagonista, cioè Berlusconi con Alitalia, emergenza rifiuti Napoli e poi prossimamente Roma etc.
    Se è la prima, deve dimettersi subito e ora, cospargersi il capo di cenere e chiedere scusa agli Italiani per il suo scellerato calcolo oppure sapendo che le grane erano troppo grosse e richiedevano una certa dose di impopolarità ha fatto tutto questo casino sapendo di perdere per farsi togliere i problemi dall’altro suo (uguale).
    Comunque sia andata “Uolter” ha dato l’Italia in mano ad una coalizione becera, razzista e xenofoba, che metterà probabilmente la parola fine a tutte le conquiste democratiche e ai diritti delle Persone che erano costate tanti sacrifici e una guerra di liberazione!
    ditelo a Uolter ….

  11. Uomo triste ha detto:

    @Umby:
    Leggendo quanto hai scritto, sorge spontanea la domanda: “Come stupirci che il PD abbia perso le elezioni?”
    Resta un fatto: ora l’Italia è in mano ad una coalizione becera, razzista etc. etc. fine democraz. *ì>>*** , ma questo grazie a chi? all’elettorato italiano, o no?
    Quindi domando: se hai votato PDL sarai contento (e magari aspettti la fine fisica delo stesso Uolter); se sei del settore Centro Sinistra e mostri tutto questo livore contro Veltroni, come pensare che si potesse raggiungere il 50% + 1 dei voti degli italiani…
    Veramente: “la Sinistra non vincerà mai”, ma non solo perchè ha questi Politici, piuttosto perchè ha questi elettori…
    Il tutto sia detto senza alcun intento polemico; buona notte a tutti.

  12. Umby ha detto:

    Carissimo Uomo triste,
    Premetto che non sono di dx, né ho votato PDL o PD. Ho votato altro, ma non uno schieramento eterogeneo e litigioso come la Sx Arcobaleno. Il PD non era buono per me (sottolineo per me) per i segnali di cui sopra e per i suoi candidati, non in linea con quello che voleva rappresentare il centrosinistra, la favola del voto utile gridata da Berlusconi e ripresa da esponenti del PD ha decretato la fine di tutte le forze di sinistra: il voto è utile quando esso mi permette di esprimere il mio consenso e non quando lo stabilisce un’altro! Chi ha sempre creato casini all’esperienza Prodi da farlo cadere in basso nell’ordine delle preferenze? Il Centro! con Dini e Mastella fuori e Rutelli e la Binetti dentro! chi ha sempre preso cartate su cartate di rospi da ingoiare e a chiedere il rispetto del programma elettorale? facile indovinarlo….
    e dove cerca il consenso il PD? al centro e chi si esclude?
    se non è masochismo è stoltaggine!
    È stato detto che il PD aveva dalla sua il ricambio generazionale, con le mogli, i figli gli amici giovani di…
    È stato detto che il PD era innovazione: le stesse persone da trent’anni dietro le quinte (d’Alema, Parisi, Rutelli, Follini…)!
    NO, finché non avremo di nuovo la libertà democratica di scegliere NOI Popolo i nostri eletti, finché non verranno ripristinate le NORMALI regole democratiche ( un ex. chi perde va a casina: punto!), non saranno tolti i troppi privilegi di cui godono i politici in questo paese, e soprattutto venga ripristinata una vera informazione e non questa legata a lobbies e partiti, che a volte davvero ti fanno credere che la luna è di formaggio, mi spiace ma non mi sentirò più rappresentato da nessuno.
    Il mio vuole essere magari un po’ troppo utopico come sogno, ma posso sperare di avere una democrazia come nel nord Europa? Abbiamo la più bella Carta Costituzionale del mondo che mette dei paletti precisi sul modo di essere in Italia:
    lavoro retribuito dignitosamente-> precari
    disconoscimento della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie militari -> acquistiamo sulla carta 100 StreetFighter che daranno occupazione a 300 persone (questa stessa proposta fu fatta dagli USA all’Olanda prima di farla a noi: risposero picche!: troppo costoso e inutile)
    abbiamo firmato trattati sulla non proliferazione nucleare -> abbiamo testate atomiche a Ghedda e ad Aviano che potranno essere usate solo con il consenso del nostro Stato!
    libertà di parola e di stampa -> aria fritta!
    istruzione e sanità uguali per tutti -> sovvenzioni a strutture private (bell’esempio gli scandali della sanità lombarda).
    No caro Uomo triste, o chi mi sta leggendo, se questa deve essere l’Italia allora sarò apolide.

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