Ragazzi di vita

La canicola estiva miete vittime in Parlamento. L’Italia triste e frustrata spegne i tg e prepara le valigie per le vacanze. Conquistare qualche titolo sui giornali diventa un’impresa anche per la navigata classe dirigente. In questo inizio d’estate svettano in due: Berlusconi e Di Pietro. Il Cavaliere sciupafemmine e l’ex pm trebbiatore. Agli altri restano le briciole. Veltroni pare un agnello in mezzo ai lupi.

Dagospia la mette giù drammatica: “Tic-tac, tic-tac. Come una bomba a orologeria. Ancora 8-giorni-8 di tempo per pubblicare le intercettazioni hard-core by Silvio & Girls. Perché il 9 luglio il gup di Napoli dovrà decidere se rinviare a giudizio la premiata coppia Saccà-Berlusconi oppure archiviare tutto e mandare al macero le quasi 9 mila intercettazioni perché penalmente non rilevanti”. Certo è che nelle redazioni dei giornali qualche intercettazioni circola. Si vocifera di telefonate parecchio imbarazzanti tra il Cavaliere e le sue pupille, in primis la bella Mara. “Roba da brividi”, dicono alcuni. Per altri è solo “un settantenne che gioca a fare il play-boy”. Ma in Italia sulle donne non si scherza.

Ora manca solo un direttore con il coraggio – o la follia, fate voi – di pubblicare le intercettazioni. Forse al Cavaliere non dispiacerebbe neppure troppo. Veronica lo scaricherebbe definitivamente ma l’ammirazione degli italiani per un arzillo vecchietto con il vizio delle femmine è garantita. Il Pdl fiuta sangue: la pubblicazione delle telefonate piccanti sarebbe il viatico migliore per far passare – magari a larga maggioranza – una legge restrittiva sulle intercetazioni. Su questo punto i dalemiani, memori della vicende Unipol, sono molto sensibili. Walter corre sul filo, stretto tra l’offensiva girotondina e le pressioni dell’amico Massimo. Il risultato rasenta la schizofrenia: Veltroni sostiene che il lodo-Schifani può andar bene ma che debba entrare in vigore dalla prossima legislatura.

Dall’altra parte della barricata è andata in scena la trasfigurazione agreste di Di Pietro. Tonino passa la domenica a Montenero di Bisaccia in calzoni corti e il lunedì torna in Parlamento a lavorare di vanga in giacca e cravatta. L’ex pm dà sfogo alle vocazioni neogirotondine e convoca quella manifestazione nazionale che Veltroni non ha avuto il coraggio di convocare. Insomma, nell’opposizione le danze estive le mena Tonino, che in predia alla smania epistiolare scrive lettere a tutti. A Beppe Grillo per annunciare che l’8 luglio si scende in piazza . A Walter per dirgli “basta indugi, venite a manifestare con noi”. Al Loft declinano con un seccato “no grazie”. Ovviamente la risposta Di Pietro la conosceva già, ma ora potrà dire che a rompere per primo è stato Veltroni.

“L’unica opposizione sono io”, ripete da mesi Di Pietro. Il guaio è che adesso sembra vero. Qui si trebbia, signori, i neogirotondini vanno avanti con il trattore. E pazienza se nella triturazione ci finisce Walter al posto di Silvio. Furio Colombo, Pancho Pardi e Paolo Flores d’Arcais gongolano: “Tutti in piazza per la democrazia e contro le leggi-canaglia”. Il professore di Firenze poi si fa prendere la mano quando scrive sul blog: “Un silenzio plumbeo calerà su tutta l’informazione”. E vagli a spiegare che è da due settimane che non si parla d’altro. Sta di fatto che l’idea del referendum abrogativo alla norma “salva-premier” trascinerà la gente in piazza. Grillini e dipietrini vanno di fretta, hanno il popolo che li aspetta. Dove popolo significa anche migliaia di elettori del Pd.

5 Responses to Ragazzi di vita

  1. stefano franchis ha detto:

    Io ho votato Pd ma in piazza ci andrò eccome.

  2. […] commenta tutto questo Pornopolitica: “L’unica opposizione sono io”, ripete da mesi Di Pietro. Il guaio è che adesso […]

  3. Luigi Di Ruscio ha detto:

    Peccato che non possa andare in piazza, vivo ad Oalo. Qui perfino i giornali di destra sono meravigliati dalla sfacciataggine di Berlusconi. Questo Berlusconi ci disonora. Perfino il Vaticano preferisce un Berlusconi pittosto che un uomo retto come Prodi. Incredibile.

  4. matteo ha detto:

    quando dici che “è da due settimane che non si parla d’altro” dimentichi che è così sui mezzi online e per persone che confrontano più giornali, più giornalisti più mezzi di informazione.

    La maggior parte della gente guarda 1 telegiornale (e sappiamo bene come sono la maggior parte dei telegiornali), sempre lo stesso magari da anni e tutto ciò che succede di non detto è come se non succedesse.

    Ormai la strada dei media è la ghettizzazzione: da una parte i canali di informazione multi-media su internet e quelli tradizionali. Ad esempio l’articolo cartaceo di Repubblica sul Gaypride è poco più che un trafiletto nascosto; quello online era in evidenza e ben più lungo.

    Che ne pensi? Io che Flores ha più ragione di quanto possa sembrare.

    Per il resto il pezzo è una lucida e tragicomica analisi della situazione, specie il rapporto DiPietro-Veltroni.

  5. Manuel ha detto:

    Ciao! Sono Manuel di ManuBlog Magari non te ne frega niente, ma ti ho nominato per un premio. Se ti fa piacere, c’è un post che ti interessa sul mio blog, ciao.

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