Politica d’agosto / 2

(La prima puntata è qui.)

M come Minoranza strutturale. Ovvero 20 anni di opposizione per il Pd. L’allarme l’ha lanciato il visionario Massimo, nel senso di D’Alema. Il rimedio? “Allearsi con Udc e Rifondazione”. E mandare in soffita la vocazione maggioritaria di Veltroni.

N come Nostalgia canaglia. Gianni Alemanno rimpiange gli anni della peggio gioventù: “Male assoluto furono le leggi razziali mentre il fascismo fu un fenomeno più complesso”. La Russa rincara sostenendo che i pacati ragazzotti di Salò “dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria”.

O come Ore piccole. Bossi passa le vacanza a Ponte di Legno. Tira l’alba a Coca Cola e sigari in mezzo ai turisti padani che si arrampicano in Val Canonica per passare le ferie assieme al capo. In autunno ci sarà da battagliare sul federalismo. Per ora l’Umberto si limita ad avvertire gli alleati: “La vera gente sta con me”.

P come Piccione. Nel senso di tiro al piccione. E’ il gioco politico dell’estate 2008. Il volatile è Veltroni. Persino Bettini ha chiesto il congresso. D’Alema invece fa tenerezza: “C’è un problema di rafforzare il governo del partito. L’ho detto a Walter, bisogna mobilitare tutte le personalità come Marini o il sottoscritto”.

Q come quaglia. Anzi, salto della quaglia. Persino Marianna Madia ha infinocchiato Veltroni. La mitologica pupa dai riccioli d’oro era stata schierata da Walter come capolista del Lazio. Lei ricambia la fiducia iscrivendosi a Red, l’associazione di D’Alema.

R come Regime. Di Pietro ragiona: “Nel suo modello fascista Berlusconi ha sostituito l’olio di ricino con le gambe delle veline”. Tonino ha già in mente il suo personalissimo autunno caldo: addio Pd, referendum per abrogare il lodo Alfano e un nuovo partito.

S come Scajola. Il ministro ligure con la fissa del nucleare fa riesumare il volo Albenga-Roma. Costo per le casse dello Stato: un milione di euro. Profumo di casta.

T di Tuffo (dove l’acqua è più blu). Fini si fa beccare da Legambiente a fare il sub corsaro in un’area protetta. Bontà sua dice: “Una leggerezza, pagherò la multa”. Di Pietro: “Non c’è bisogno, tanto c’è il lodo Alfano…”.

U come Udc. Letta (Enrico) dice che senza i centristi il Pd rimarrà all’opposizione per 15 anni. Letta (Gianni) telefona a Casini e spiega che il Cavaliere li aspetta a braccia aperte. Loro per ora restano sul mercato. Perchè, anche se in formato tascabile, sempre democristiani sono.

V di Vittorio (Feltri). A metà agosto oggi il quotidiano Libera pubblica la foto di un attempato cinquantenne abbronzato provvisto di pancetta che tenta di piantare l’ombrellone in spiaggia. Titolo: “Ma chi è, un rom? No, è Veltroni”.

Z come Zavorra. Ormai a Emma Mercegaglia la chiamano così. Un leader così mediocre Confindustria non l’aveva mai avuto (al suo livello si posiziona solo la trinità sindacale Epifani-Bonanni-Angeletti). Poi la ciliegina sulla torta: il nome della Marcegaglia è spuntato nella lista degli squali che vogliono mettere la nuova Alitalia nel salvadanaio. E sulla prima pagina del Sole 24 Ore si sono subito scatenati i furori privatistici di Alberto Alesina.

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