L’aquila di Silvio

22 maggio 2008

Da Cologno Monzese a Strasburgo. O – se preferite – da “Ok il prezzo è giusto” al Parlamento europeo. Iva Zanicchi ce l’ha fatta. E’ diventata eurodeputato grazie al turn over elettorale di metà aprile. Nel 2004 rimase fuori per un pugno di voti, quando già si preparava a fare i bagagli: prima tra gli esclusi. Ma per l’aquila di Ligonchio è arrivato il tempo della rivincita.

La colpa è di Mario Mantovani, parlamentare europeo eletto senatore tra le file del Pdl e nominato da pochi giorni sottosegretario alle Infrastrutture. L’Iva nazionale è stata automaticamente eletta proprio grazie alle dimissioni di Mantovani. “I bambini e gli anziani saranno i miei primi impegni”, promette la Zanicchi. Dopo due cocenti trombature per la figlia dell’Emilia rossa fulminata sulla via di Arcore arriva l’atteso successo. E fa niente se con quattro anni di ritardo. La tre volte vincitrice di Sanremo siederà a Strasburgo. Ed è una fortuna: in caso di rinuncia della cantante e conduttrice il posto sarebbe andato ad Alessandro Cecchi Paone.